ore 18:00-20:00
Biblioteca Civica "Battisti"- Via Museo 47, Bolzano

Presentazione del libro

 

Sono ormai passati più di 30 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, costati la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Quanto è cambiato da allora? È stata fatta giustizia per Falcone e Borsellino? E quanto è stato fatto per onorare la loro memoria?

 

Si terrà il 23 maggio, in ricordo della strage di Capaci, dove il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro persero la vita in un attentato organizzato da Cosa Nostra nei pressi di Capaci, in Sicilia.

 

Interviene

Augusto Cavadi – filosofo, saggista ed autore del libro

 

Introduce e modera

Giuseppe Spadaro – magistrato, presidente del Tribunale per i minorenni di Trento e Presidente ANM – Giunta Distrettuale Trentino Alto Adige

 

Uno straordinario racconto scritto da un testimone diretto delle stragi del 1992. Ripercorrendo le idee-guida che Falcone e Borsellino hanno lasciato come testamento politico-culturale, il volume ne sottolinea l’attualità̀ a 30 anni dalla morte dei magistrati.

Nel volume si fa anche un bilancio di ciò̀ che in questi anni è avvenuto, di positivo e di deludente, nella storia dell’antimafia in Italia. La mafia come soggetto militare è in forte difficoltà; non altrettanto come soggetto politico, economico e culturale, dal momento che i circa cinquemila affiliati a Cosa Nostra possono contare su un’ampia area di sostenitori e simpatizzanti per convenienza o per paura.

La diagnosi, impietosa, si intreccia con alcune indicazioni terapeutiche affinché́ questa lunga battaglia per la giustizia e la democrazia possa essere finalmente vinta.

 

Augusto Cavadi vive e opera a Palermo, dove svolge sia attività professionale (docente di filosofia, storia ed educazione civica nei licei; pubblicista per “Repubblica- Palermo”; filosofo consulente per singoli e gruppi) sia attività di volontariato culturale.

L'attività di volontariato culturale la realizza, principalmente, tramite la Scuola di formazione etico-politica ‘G. Falcone’ da lui fondata nel 1992 per offrire - ai cittadini interessati ad impegnarsi contro la mafia e per la partecipazione democratica - delle occasioni di maturazione intellettuale e morale.