ore 18:00
Chiesa della Visitazione, piazza Rauzi 1 (viale Europa)

 

presentazione del libro

 

Interviene

Maria Teresa Milano

 

Introduce e modera

don Gioele Salvaterra

 

Evento in lingua italiana

 

In ebraico “voce” si dice qol e si pronuncia come la parola kol che significa “tutto”.

Questo gioco linguistico, così affine allo stile midrashico, è il punto di partenza di un percorso in cui si indagano le vicende di diverse “donne vocali” dalla Bibbia a oggi.

Il volume racconta anche alcune figure chiave dei nuovi fermenti che animano Israele. Negli ultimi anni infatti le donne religiose hanno portato grandi cambiamenti, hanno iniziato a chiedere e ottenere spazi nella sfera pubblica e politica (sono scrittrici, registe, politiche e direttrici di Scuole Talmudiche); si sono moltiplicati i movimenti per i diritti e alcuni rabbini hanno abbracciato la causa dell’empowerment femminile mentre diverse istituzioni in Israele si adoperano per combattere la discriminazione giuridica e arginare gli episodi di intolleranza maschile.

E se i giornali ultraortodossi sono soliti abusare di photoshop per cancellare i volti delle donne dalle fotografie – si tratti di Angela Merkel alla marcia per Charlie Hebdo o di Kim Kardashian a cena con il sindaco di Gerusalemme – al contrario questo libro intende, come suggerisce l’opera Visible Women dell’artista Carol Hamoy, rendere le donne visibili.

La voce è tutto, perché il canto è memoria e tradizione, espressione di sé e della propria storia.

La voce è il mezzo per esprimersi, cantare, pregare e, in fondo, per sentirsi innanzitutto esseri umani, come auspicava in uno dei suoi storici scritti la battagliera Shulamit Aloni.

 

Maria Teresa Milano, autrice del libro, dottore di ricerca in Ebraistica, traduttrice, autrice e formatrice. Crea e conduce progetti su storia, cultura e musica ebraica per conto di scuole e istituzioni. Cura la rubrica «In ascolto» per Pagine Ebraiche – Moked. È docente di ebraico presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Fossano e tiene corsi di lingua e di cultura ebraica. All’attività di ricerca affianca quella artistica come cantante nel gruppo klezmer Mishkalé, con cui ha prodotto Shtetl (recital e disco).

 

Don Gioele Salvaterra è parroco della parrocchia Santo Spirito di Merano, e decano di Merano per la comunità di lingua italiana dal novembre del 2019.