Workshop con Gabriella Falcicchio
Le relazioni educative rappresentano una porzione molto rilevante delle relazioni che viviamo quotidianamente. È necessario elaborare una riflessione profonda ed estesa sulle modalità comunicative adeguate, che cioè consentano a tutti di vivere felicemente la relazione stessa e promuovano nei bambini e ragazzi una crescita il più possibile gioiosa.
Questo non significa assumere soltanto tecniche o metodi, ma entrare in dialogo con noi stessi in profondità e in autenticità, avviando una riflessione sulla qualità della relazione che voglio vivere, sul suo significato, sul senso dell’accompagnamento nella crescita (che è sempre reciproca). Non significa neppure costruirsi una visione edulcorata delle relazioni, che sappiamo essere fisiologicamente imbevute di fatica, difficoltà, conflitti dovuti allo stridere delle nostre differenze, ma che grazie ai conflitti possono diventare anche più forti e intense.
Modalità di iscrizione
Il workshop si svolgerà sabato 22 ottobre
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
presso la Sala B del Centro Civico di Gries, palazzo Altmann, 2 piano, piazza Gries 18, Bolzano.
La partecipazione è gratuita.
Per partecipare occorre iscriversi mandando una mail a centropace [at] caritas.bz.it
Si raccolgono le iscrizioni fino ad esaurimento posti!
Formatrice
Gabriella Falcicchio è ricercatrice e docente presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università di Bari. È la referente regionale del Movimento Nonviolento e formatrice su nonviolenza e conflitti. È redattrice di Azione nonviolenta e membro del comitato scientifico di Educazione aperta e Culture della sostenibilità. Collabora con Bambini (Junior Spaggiari), Un pediatra per amico, Teatro naturale
La comunicazione nonviolenta vuole offrire sia un punto di vista sulle relazioni umane che fa capo a una millenaria tradizione e su come viverle nel benessere di tutti, sia strumenti pratici per modificare il modo consueto e automatico di parlare ai bambini e ai ragazzi, alle bambine e alle ragazze (e non solo!), individuandone gli aspetti mal funzionanti o addirittura disfunzionali e modificandoli, attraverso la pratica, affinché diventiamo più capaci di sostenere la crescita di chi ci è accanto.
In collaborazione con la Fondazione A. Langer.