ore 18:00
Biblioteca Culture del Mondo, via del Macello 50, Bolzano

 

Verrà inaugurata la mostra fotografica “Mozambico” di Giulia Pedron e seguirà una riflessione con Gianpaolo Chiriacò.

 

La mostra sarà visitabile fino a lunedì 30 novembre, durante gli orari di apertura della bilbioteca.

 

Nella cornice della mostra fotografica, gli occhi genuini di una viaggiatrice solitaria, Giulia Pedron, riportano le immagini del popolo mozambicano da nord a sud, che solo recentemente si sta riprendendo da una lacerante guerra civile. Giulia, attraverso il linguaggio fotografico, ha cercato di immergersi in questo popolo in un modo totalmente sincero e libero da qualsiasi stereotipo. A partire da questa esperienza, si dialogherà poi con Gianpaolo Chiriacò sul tema del razzismo oggi.

Infine ci sarà un intervento (voce e canto) di Alessandra Limetti e Greta Marcolongo, assaggio del progetto "Black Sounds Matter", che parte dal libro "Voci Nere, storia e antropologia del canto afroamericano" di Chiaricò.

Viviamo nell’epoca non solo dell’indifferenza, ma del rifiuto. Il rifiuto di prendere una posizione, di informarsi cercando la verità, di vedere, di conoscere, di vedere l’Altro come essere umano, anche se diverso. E soprattutto, il rifiuto di accettare che il razzismo è parte della nostra storia così come della nostra società

Parlando di razzismo, è esperienza comune che preferiamo avere rapporti con chi ci sembra simile e abbiamo magari difficoltà ad interagire con chi è diverso da noi. Questo meccanismo è il movente di una serie di dinamiche che, poste certe condizioni, portano concretamente alla creazione di quelle diffuse tendenze “neorazziste” che influenzano politica e si notano nelle scuole, nella società, nei fondamentalismi, nei crimini a sfondo razziale.

Disumanizzare gruppi di persone, costruire leggende, ritenere i “diversi” un problema, sono tutti meccanismi che portano ad una società più o meno razzista.

Il razzismo quindi non è solo un fenomeno lontano, di un’altra epoca, oppure di gruppi politici minoritari. Esso è sempre presente e può ripresentarsi perché l’essere umano ha dimostrato di avere una certa suscettibilità al razzismo. La storia e l’approccio critico ai problemi rimangono probabilmente i suoi unici antidoti.

 

Giulia Pedron, laureata in lingue e letterature straniere con un master in fotografia presso l'IDEP di Barcellona. Appassionata di viaggi, nuove culture e tradizioni considera la fotografia un modo di raccontare storie.

 

Gianpaolo Chiriacò si occupa del rapporto fra musica e razzismo. È ricercatore presso l’Università di Innsbruck e ha insegnato etnomusicologia alla Libera Università di Bolzano. Per tre anni ha svolto ricerche nei quartieri neri di Chicago, raccontandole nel libro “Voci Nere. Storia e antropologia del canto afroamericano” (Mimesis, 2018).