Presentazione del libro
In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, avremo come ospite a Bolzano Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, superstite dell’Olocausto, che presenterà il suo ultimo libro, che racconta la storia della sua famiglia.
Interviene
Enzo Fiano – autore del libro
In dialogo con
Luca Fregona – caporedattore del quotidiano “Alto Adige”
Accompagnamento musicale a cura della Scuola di musica in lingua italiana A. Vivaldi
(Quartetto di saxofono “Arundo Donax”: Magnus Egger, Enrico Dellantonio, Alessandro Rasom, Omar Andolfato)
Evento in collaborazione con la Biblioteca Civica “C.Battisti” e il Circolo Culturale ANPI Anita Turra - Franz Egarter
Su una spiaggia della Versilia, al ritmo sincopato di un charleston, una bambina, quasi una ragazza, inizia a muovere i suoi primi timidi passi di danza. È qui che comincia il racconto di Enzo Fiano, con un'immagine di giovinezza liliale, non ancora ruggente, ma ricolma di speranza.
E tutto il libro coglie l'invito di questo ballo, in un continuo inseguirsi di ricordi teneri e vibranti, capaci di illuminare persino i momenti più bui del Novecento, del fascismo, della Shoah, che hanno lasciato sulla storia e le persone che l'hanno vissuta un segno tragicamente indelebile.
Così, come nella composizione di un'opera musicale, l'autore sceglie di rincorrere il tema – la storia della propria famiglia – attraverso undici variazioni, undici movimenti dell'animo umano che si culla a occhi chiusi tra il mondo di ieri e il presente. E così la storia del secolo breve, delle nazioni in guerra, dell’orrore nazifascista, si frammenta e diventa lo sfondo di una vicenda più piccola, la storia di una famiglia vittima della Shoah.
Enzo Fiano nato a Firenze e cresciuto a Milano, è Presidente del Conservatorio di Como. Laureato in Lettere Classiche a Gerusalemme, è poi rientrato a Milano, sua città d’adozione, dove si è dedicato prima ai libri poi alla musica, lavorando come dirigente e consulente per importanti etichette discografiche.
Luca Fregona è giornalista e caporedattore del quotidiano Alto Adige.