Il diritto al cibo, pur essendo riconosciuto fra i Diritti Umani fondamentali sin dalla Dichiarazione Universale sui Diritti dell’Uomo del 1948, è ancora negato a gran parte della popolazione mondiale.
La crisi mondiale degli ultimi dieci anni ha peraltro acuito lo squilibrio tra una parte della popolazione che versa in condizioni di indigenza e una parte che si confronta con problemi legati alla sovrabbondanza e all’obesità.
Sempre di più, quindi, si impongono riflessioni e nuove pratiche di produzione e consumo sostenibili, che privilegino il rapporto con il territorio, il rispetto e la dignità di tutti gli abitanti del pianeta, come del pianeta stesso.
Il Centro per la Pace, considerando queste tematiche molto importanti, sia per l'equilibrio del pianeta, che per una crescita sana e resposabile come cittadini, ha deciso di avviare una collaborazione con il MLAL Trentino onlus, per portare un progetto formativo sul tema nele scuole di Bolzano.
Il MLAL Trentino ha creato una mostra didattica formata da 7 pannelli e diversi materiali, che affronta i seguenti temi:
- Cosa si dovrebbe mangiare
- Che cosa si mangia nel mondo
- Il cibo consuma l’ambiente
- Quanto viaggia il cibo
- Chi vince e chi perde
- Chi ha fame
- Perché c’è la fame
- Cosa possiamo fare noi
- Semi di buone pratiche a Nord e a Sud
La mostra è accompagnata da un percorso formativo che, attraverso il metodo del peer to peer, coinvolge prima un piccolo gruppo di studenti, e poi tutte le classi.
Nell'autunno 2018 il progetto è stato accolto da due scuole medie di Bolzano, ma rimane a disposizione anche per collaborazioni future.
Ha partecipato ad un momento conclusivo in una delle scuole anche l'associazione Volontarius, che, facendo conoscere agli studenti il progetto Cacciatori di briciole, ha mostrato un esempio di attività concreta che possiamo svolgere nella nostra società per far fronte a spreco e disuguaglianze.