ore 18:00
Sala Joseph della Casa Kolping - Largo Adolph Kolping 3, Bolzano

 

Giorgio Bazzega è figlio del maresciallo dell'antiterrorismo Sergio Bazzega, ucciso dal brigatista Walter Alasia il 15 dicembre del '76.

La sua esistenza, a lungo segnata dall'odio verso chi ha ucciso suo padre e dal dolore per la scomparsa del genitore, ha conosciuto un punto di svolta grazie all'incontro con altri familiari delle vittime del terrorismo e in particolare con Manlio Milani, presidente dell'associazione delle vittime di Piazza Loggia, che lo ha avviato a un lungo percorso di giustizia riparativa: «mi ha cambiato la vita – ha asserito Bazzega in un’intervista – perché mi ha permesso di mutare il mio punto di vista: la vittima non dev'essere passiva e in attesa di essere considerata o commiserata. La vittima diventa parte attiva nel processo di avvicinamento dei lembi dilaniati dal dolore e dalla sofferenza dello strappo iniziale, violento».

Giorgio si è formato per essere mediatore in percorsi di Giustizia riparativa per far incontrare autori e vittime di reato. Dice che conoscere la storia del giovane Walter gli ha permesso di chiudere un cerchio.

 

Secondo appuntamento del ciclo “Riflessioni sulla giustizia” in collaborazione con

il Centro di giustizia riparativa della Regione Trentino - Alto Adige

 

Intervengono

Giorgio Bazzega

Giuseppe Culicchia

 

Introduce e modera

Antonella Valer – del Centro di giustizia riparativa della Regione Trentino - Alto Adige

 

Giuseppe Culicchia di recente ha raccontato nel suo libro "Il tempo di vivere con te" la storia della sua giovinezza e del rapporto con il cugino, Walter Alasia, brigatista, che nella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1976 apre il fuoco contro chi era entrato in casa sua per arrestarlo. Muore oltre al maresciallo dell’antiterrorismo Sergio Bazzega, il vicequestore Vittorio Padovani. Poco dopo, Walter tenta di fuggire e viene freddato sul selciato di casa.