intervengono:
Elena Ferrara, senatrice e prima firmataria della legge 71/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, Vincenzo Gullotta, responsabile del servizio "Inclusione" dell’Intendenza Scolastica di Bolzano, Alice Panicciari, psicologa scolastica, Michele Piccolin, psicologo forense.
in collaborazione con Cooperativa Scherma Alto Adige e Cooperativa Exos
Cos’è il bullismo? Come fare a riconoscerlo? E soprattutto, come comportarsi per prevenire e contrastare fenomeni di bullismo a danno dei nostri figli?
Il fenomeno del bullismo sta diventando sempre più diffuso e acuto, in relazione sia all’età dei ragazzi coinvolti, che alla diversità delle forme assunte.
Il periodo dell’adolescenza e della preadolescenza è una fase delicata e complessa: da una parte i ragazzi subiscono un cambiamento psico-fisico, dall'altra le relazioni con i pari diventano il fulcro di crescita e sviluppo personale. A ciò si aggiunge possono portarli a diventare vittime del cyberbullismo.
La strategia migliore per combattere il bullismo è la prevenzione, alla base della quale c’è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza. La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per bambini e ragazzi e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire il bullismo. Può promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi, insegnare l’apertura verso la diversità, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise.