ore 18.00
Antico Municipio - via Portici 30

 

Conferenza pubblica

 

Nel vasto e variegato universo dell’Islam si sono distinte figure eccezionali che si sono adoperate nella ricerca della pace e della giustizia. Sono donne e uomini che hanno fatto dell’impegno per la pace un fulcro della loro testimonianza nello spazio pubblico. I loro sforzi si sono manifestati per mezzo della lotta nonviolenta in contesti caratterizzati da violenti conflitti politici, dominio coloniale, discriminazione razziale e profonda ingiustizia sociale. I numerosi ostacoli e le ingenti difficoltà non hanno impedito ai sopracitati interpreti di dare contributi significativi alla costruzione di una cultura della pace, della giustizia e della convivenza.

 

Interviene

Adel Jabbar

 

 

I due incontri sono finalizzati a far conoscere le straordinarie opere di personalità che purtroppo sono poco conosciute e intenzionalmente poco ricordate anche dai musulmani stessi. Per questo motivo è importante farli conoscere e diffondere le loro esperienze. L’iniziativa è dedicata ad illustrare le figure del “Gandhi musulmano” Badshah Khan in India, della sudafricana Fatima Meer e il suo ruolo nella lotta contro l’apartheid in Sud Africa, del siriano Jawdat Said e il suo sforzo interpretativo del Corano ed infine del professore tailandese Chaiwat Satah-Anand quale studioso delle tematiche della pace e della nonviolenza.

 

Adel Jabbar appassionato di storia e geografia, approdato alla sociologia per comprendere la dinamica dell’agire umano in rapporto allo spazio e al tempo. Questa passione lo ha condotto a fare ricerca nell’ambito dei processi migratori e della comunicazione interculturale. Libero docente e collaboratore di istituzioni accademiche nell’ambito del pluralismo culturale e religioso. Ha insegnato in diversi atenei e ha partecipato a diverse ricerche e numerose pubblicazioni nell’ambito dell’immigrazione. Redattore della rivista “Il Cristallo” (BZ). Curatore di molteplici eventi cinematografici e artistico-letterari.