ore 18.30
Centro Trevi, sala – 1 - via dei Cappuccini 28, Bolzano

conferenza pubblica

 

Operation Daywork, in collaborazione con il Centro per la Pace di Bolzano, è lieta di invitarvi ad una serie di incontri dedicati a Cerro de Pasco, città mineraria delle Ande peruviane profondamente segnata da decenni di estrattivismo sfrenato.

Mentre l’Europa punta tutto sulla sostenibilità ambientale attraverso il “green deal”, con importanti investimenti nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie a 0 emissioni, ci si interroga troppo poco sulle conseguenze che queste strategie hanno sui paesi in cui vengono estratti i metalli necessari a garantire la transizione ecologica.

 

Due eventi volti ad aprire lo sguardo all’altro lato della medaglia, per conoscere le conseguenze dell’estrattivismo sulla salute della popolazione locale ed evidenziare le responsabilità così come le opportunità per il futuro.   

 

Visione del documentario “Donde los niños no sueñan” di Stefano Sbrulli, in lingua spagnola con sottotitoli in italiano (20 minuti).

Il documentario esplora i devastanti effetti della contaminazione ambientale sugli abitanti - in particolare i bambini e le bambine - di Cerro de Pasco.

Segue discussione con il regista.

 

Evento organizzato da Operation Daywork in collaborazione con il Centro per la Pace di Bolzano.

 

Stefano Sbrulli - fotografo, regista e visual artist. I suoi lavori si concentrano principalmente su tematiche sociali e ambientali. Ha seguito storie in Italia, Iraq, Mozambico, Serbia, Bosnia ed Erzegovina. Negli ultimi anni si è occupato delle conseguenze dell’estrazione mineraria in Perù, realizzando il cortometraggio Donde los niños no sueñan, ambientato nella città di Cerro de Pasco.

Ha collaborato con UNDP e UNHCR, ed è attualmente responsabile dei contenuti visivi della ONG Source International. Nel 2020 ha fondato il laboratorio creativo B STUDIO, spazio indipendente di autoproduzioni editoriali e di audiovisivi. Tra i suoi principali clienti troviamo RAI, La7, Mediaset, Endemol, Freemantle, MACRO, e molti altri.

Nel 2021 vince il Documentary Photographer of the Year per The Royal Photographic Society.