Laboratorio
Il passato scrive i nostri corpi. Con il movimento nel tempo presente, le parole affiorano sulla pelle e tracciano le linee di fuga verso l’orizzonte del cambiamento.
Per il quarto appuntamento del progetto "Decolonizzare il sapere", arriva a Bolzano “Memorie da sottopelle. Laboratorio di coreo/grafie decoloniali”.
Laboratorio condotto da
Mackda Ghebremariam Tesfau' - ricercatrice
Laboratorio gratuito
posti limitati, partecipazione su iscrizione
all'indirizzo centropace [at] caritas.bz.it
Progetto della casa editrice Capovolte
In un percorso che ricama sui corpi come sulle pagine scritte, il laboratorio propone una pratica collettiva di rielaborazione teorica e performativa dell’esperienza incarnata dei rapporti di dominio e della loro colonialità. Un percorso ideato dalle ricercatrici Marie Moïse e Mackda Ghebremariam Tesfau’, nato nell’ambito del progetto “Decolonizzare il sapere. Pratiche di femminismo antirazzista”, realizzato da Capovolte con il sostegno di Fondazione Finanza Etica grazie all’erogazione liberale di Etica Sgr.
Attraverso le parole delle autrici razzializzate pubblicate da Capovolte come Grada Kilomba, Djamila Ribeiro, Rahma Nur, Carla Akotirene, e la loro ampia genealogia intrecciata di pensatrici e poete, le parole e i concetti del femminismo decoloniale si trasformano in versi, in movimento e contatto. E la potenza femminista tra liberazione, guarigione, riarticolazione dei meccanismi di difesa, prende la forma di una nuova coscienza collettiva.