ore 18:00
Aula Magna ITE Heirich Kunter - Via Guncina, 1 (Bolzano)

Incontro pubblico

 

La marcia su Roma costituì il punto di arrivo del percorso di ascesa nell’arena pubblica del fascismo, come anche l’evento primigenio della sua ventennale dittatura.

Nella sua natura ibrida, sospesa tra truce manifestazione di forza, esibizione squadrista e confusa kermesse pubblica, si celebrava la compromissione dei poteri costituiti con l’eversione fascista, attraverso cui Mussolini esprimeva definitivamente la sua dirompente presenza sulla scena italiana.

 

In dialogo

Claudio Vercelli

e un gruppo di giovani

 

Evento in collaborazione con il Circolo Culturale ANPI Franca "Anita" Turra Hans Egarter, ARCI Bolzano Bozen, con il sostegno degli Assessorati alla cultura della Provincia e del Comune di Bolzano, nell'ambito di Città della Memoria 2022.

 

A cura dell'Istituto Gaetano Salvemini.

Dopo il 1945, con la sconfitta storica dei fascismi, la pesante eredità di quegli avvenimenti, e di tutto quello che ne conseguì, fu assunta dal neofascismo europeo e italiano.

 

A lungo considerato come un fenomeno marginale, relegato ai limiti della vita politica, il neofascismo si è comunque caratterizzato sia per le linee ideologiche e sub-culturali di continuità che di discontinuità con la tradizione mussoliniana. Nei fatti, ha attraversato tutto il Novecento, adattandosi ai mutamenti dei regimi costituzionali e, in posizione parassitaria, coltivando un proprio disegno politico.

 

Con il nuovo secolo, in un’età caratterizzata dalle crescenti difficoltà nelle quali versano le democrazie sociali e liberali, ha trovato un terreno favorevole per rilanciare quei temi che da sempre lo caratterizzano, tra cui l’antipluralismo, l’ossessione monoetnica, il razzismo differenzialista, l’avversione verso gli ordinamenti democratici.

 

Claudio Vercelli è docente di storia dell’ebraismo presso l’Università Cattolica di Milano. Svolge inoltre attività di ricerca in storia contemporanea presso l’Istituto di studi storici Salvemini e il Centro Studi Piero Gobetti di Torino. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui “Il dominio del terrore. Deportazioni, migrazioni forzate e stermini nel Novecento” (Salerno editrice, 2016), “Francamente razzisti. Le leggi razziali in Italia”, “Neofascismi” (2018), “Neofascismo in grigio” e “La destra radicale tra l'Italia e l'Europa”.