conferenza pubblica
La disabilità è un tema che non divide. Nessuno direbbe di essere a favore della discriminazione delle persone disabili, generalmente meritevoli di aiuto e compassione. I bar, gli alberghi, i luoghi di cultura e altri spazi ordinari delle nostre città trasmettono però, per il modo in cui sono stati pensati e realizzati, un altro messaggio: la loro esclusione è un fatto normale, che non solleva nessun «senso di emergenza». Come spiegare questa contraddizione?
Intervengono
Ilaria Crippi – attivista con disabilità, esperta di accessibilità e vita indipendente
Barbara Apuzzo – attrice con disabilità ed autrice teatrale
Durante la serata verrà proiettato il documentario di Barbara Apuzzo “Non è amore questo” (33 min).
Iniziativa inserita nell’ambito del progetto Remember Festival 2025
Durante l’incontro, l’esperienza in prima persona dell’attrice Barbara Apuzzo e della sua disabilità, si unirà alla ricerca dell’attivista Ilaria Crippi, contenuta nel suo saggio dal titolo “Lo spazio non è neutro”, sviluppando un dialogo con il pubblico sui temi di forte attualità come l’accessibilità, la disabilità e l’abilismo.
Ilaria Crippi mette a nudo gli aspetti culturali dei discorsi sull’accessibilità e gli infiniti modi in cui si ricade nella predilezione per i corpi abili. Strati sottili delle nostre abitudini che sorprenderanno soprattutto chi si avvicina a questo libro con le migliori intenzioni.
Partecipando appieno alla presa di parola delle persone con disabilità sui loro diritti, bisogni e desideri, “Lo spazio non è neutro” chiama a sé innanzitutto chi ha a cuore altre battaglie di giustizia sociale – i movimenti femministi per primi –, guidandoci verso una nuova percezione dello spazio, della socialità e dell’attivismo.
Attraverso la visione del suo documentario “Non è amore questo”, un viaggio alla scoperta della sua persona, della sua vita intima ed autentica, Barbara Apuzzo approfondirà la sua esperienza in quanto attrice teatrale ed in quanto donna con disabilità.
Barbara Apuzzo – attrice ed autrice teatrale, fin da giovane frequenta corsi teatrali, di recitazione e di scrittura, lavorando nell’ambiente del teatro fino ad oggi. Affetta da artrogriposi, nel 2005 ha vinto una menzione speciale al Premio Ustica per il Teatro Civile con il suo primo monologo A Noce. Nel 2009 ha debuttato con il secondo monologo Baba, regia di Gianluigi Gherzi. Nel 2017 ha pubblicato il documentario Non è amore questo, nel quale racconta la sua esperienza personale in quanto donna con disabilità.
Ilaria Crippi - attivista con disabilità, ha studiato come disability manager e progettista sociale, appassionandosi ai disability studies e alla ricerca emancipatoria. Si interessa in particolare di accessibilità e vita indipendente, che esplora intrecciando prospettive sociologiche e giuridiche. Quando può attraversa, e talvolta facilita, gruppi di confronto transfemministi e antiabilisti.