ore 18:00
Biblioteca Culture del Mondo - Via del Macello 50, Bolzano

Colonialismo – il passato ancora presente

Un ciclo di incontri sul tema del colonialismo e sui libri che raccontano con diversi sguardi il percorso coloniale dei vari paesi europei in Africa, con focus sull’Italia, fino all’evoluzione di un movimento di letteratura contro l’atteggiamento di sfruttamento da parte delle potenze coloniali. La letteratura africana, nel periodo tardo coloniale, ha iniziato a caratterizzarsi con un chiaro impegno politico finalizzato alla critica del colonialismo e del suo impatto sulla cultura delle popolazioni locali. Con il raggiungimento dell’indipendenza a partire dagli anni cinquanta e sessanta, la letteratura in numerosi paesi africani, ha conosciuto un periodo di sviluppo significativo. Queste le tematiche che verranno affrontate nei tre incontri tenuti da Soumaila Diawara, Adel Jabbar e Marie Moïse.

 

Terzo appuntamento

Il colonialismo e il razzismo non sono pagine del passato. Sono la matrice del presente in cui viviamo. L’intero sistema economico e simbolico della modernità occidentale – il nostro tempo presente – prende forma con la colonizzazione del continente di Abya Yala (le Americhe) e l’instaurazione di un regime schiavista di piantagione progressivamente elevato a sistema economico globale. Il corpo delle donne, in particolare, emerge come elemento centrale, sia materiale che simbolico, per la produzione e riproduzione della piantagione e della razza. Un viaggio nella storia sociale, sessuale e concettuale della colonialità per leggere con lenti critiche il tempo presente e l’urgenza contemporanea di giustizia sociale e decoloniale.

Marie Moïse, nata a Milano nel 1987, fa attivismo in ambito femminista e antirazzista. Italo-haitiana, è docente di studi di genere e decoloniali alla Stanford University Firenze. È co-autrice di “Future. Il domani narrato dalle voci di oggi” (effequ 2019). Ha co-tradotto insieme ad Angelica Pesarini “Blues e femminismo nero” di Angela Davis (Alegre 2022) e insieme a Mackda Ghebremariam Tesfau “Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano” di Grada Kilomba (Capovolte 2021).