Presentazione del libro di Gabriella Falcicchio
Aldo Capitini rappresenta una figura originale nel panorama culturale italiano ed europeo. Personaggio scomodo e difficile da collocare, resta sconosciuto ai più e, quando è noto, rimane più nominato che studiato.
Il suo pensiero, insieme a quello degli uomini e delle donne che hanno vissuto cercando di concretizzare ideali di giustizia, equità ed accoglienza, promuove un impegno educativo, politico e umano che oggi, mentre il pianeta resta inascoltato dai più nel suo grido di aiuto, appare essenziale.
Interviene
Gabriella Falcicchio – scrittrice ed autrice del libro
Introduce e modera
Mao Valpiana – giornalista e direttore di “Azione Nonviolenta”
Evento in collaborazione con la Fondazione Alexander Langer, in occasione dell’anniversario della morte di Aldo Capitini (19 ottobre 1968)
Siamo in cammino verso una storia diversa, e la nonviolenza contribuisce a questo sia con un pensiero ricco e aperto, fertile, inventivo, e per questo gioioso e festivo; sia con tante esperienze, realizzate e in corso, che usano il linguaggio concreto, vicino, feriale di un’azione non utopica o destinata ad anime elette, ma realizzabile da tutti, ora, qui.
Lo strumento più naturale e più umano per dar vita ad un linguaggio concreto nonviolento, che sia in grado di cambiare il presente, è l’educazione, che l’autrice di questo volume ha voluto fosse il cardine intorno a cui è possibile raccogliere e rilanciare i vettori del cambiamento in corso e la lente per osservarli.
Perché da sempre nel mondo esiste un’anima nonviolenta che lo abita e rappresenta una “forza più potente” della violenza, perché genera invece che distruggere, dà la nascita e moltiplica, invece di dimezzare e dare la morte.
Gabriella Falcicchio è ricercatrice e docente presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università di Bari. È la referente regionale del Movimento Nonviolento e formatrice su nonviolenza e conflitti. È redattrice di Azione nonviolenta e membro del comitato scientifico di Educazione aperta e Culture della sostenibilità.
Mao Valpiana è una delle figure più autorevoli della nonviolenza in Italia, presidente del Movimento Nonviolento, direttore della rivista Azione nonviolenta e membro dell’esecutivo della Rete italiana Pace e Disarmo. Nella sua lunga carriera di attivista ha partecipato a moltissime campagne e iniziative per combattere la guerra e promuovere la cultura della pace nel mondo, fra cui, nel 1972, quella per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e alla fondazione della Lega obiettori di coscienza, di cui è stato segretario nazionale.