ore 18.00
Sala Giuliani del Teatro Cristallo - via Dalmazia 30, Bolzano

incontro pubblico

 

Ogni potere interviene sui corpi.

La posta in gioco è alta: riguarda la sfera intima delle persone.

Nel corso del Novecento i movimenti femministi hanno portato sulla scena della storia, della cultura, della politica le vicende che riguardano il corpo, svelando le discriminazioni, le subordinazioni e le cancellazioni subite dal genere femminile per secoli.

Eppure, meccanismi invisibili condizionano ancora la nostra libertà mentre conquiste che credevamo acquisite vengono rimesse in discussione, le parole chiave del femminismo subiscono una torsione che rischia di stravolgerne il senso.

 

Interviene

Graziella Priulla –  sociologa e saggista italiana, formatrice sui temi della differenza di genere

 

Introduce e modera

Silvia Camin – presidente AIED di Bolzano

 

Evento in collaborazione con il consultorio AIED di Bolzano e con il sostegno della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol

 

A partire dal suo libro "La libertà difficile delle donne. Ragionando di corpi e di poteri", Graziella Priulla guiderà una riflessione approfondita su questioni centrali e quanto mai attuali. Il volume rappresenta un'analisi lucida e incisiva del rapporto tra il corpo delle donne e il potere, offrendo strumenti per decostruire gli stereotipi di genere che ancora condizionano la nostra società.

 

Nel corso dell’incontro, l’autrice discuterà del modo in cui la cultura, i media e le dinamiche sociali modellano l’immagine e il ruolo delle donne, con un focus particolare sugli stereotipi di genere, spesso radicati in tradizioni e narrazioni che limitano l’autodeterminazione femminile. Si affronterà il tema del femminicidio, non solo come atto estremo di violenza, ma come fenomeno con radici profonde nelle disuguaglianze di potere, collegandosi alla parità di genere, esplorando i progressi raggiunti e le barriere ancora da superare, ed al corpo delle donne, inteso come terreno di controllo e conflitto tra dimensione privata e pubblica.

 

Graziella Priulla   sociologa della comunicazione e della cultura, già docente di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” all’Università di Catania. Svolge attività di formatrice sui temi della differenza di genere. I suoi studi riguardano i mezzi di informazione, la sociologia dei consumi culturali, la comunicazione giornalistica sulla mafia, i linguaggi comunicativi della pubblicità e della politica, i modi di rappresentazione e costruzione della realtà attraverso il mezzo televisivo, i temi della comunicazione pubblica in Italia, gli stereotipi di genere e il sessismo.