presentazione del libro
“La storia, nonostante il suo dolore straziante, non può essere cancellata, ma, se affrontata con coraggio, non dev’essere vissuta di nuovo”
Maya Angelou
Non tutti gli italiani sono stati ‘brava gente’. Anzi a migliaia – in Libia, in Etiopia, in Grecia, in Jugoslavia – furono artefici di atrocità e crimini di guerra orribili. Chi furono ‘i volenterosi carnefici di Mussolini’? Da dove venivano? E quali erano le loro motivazioni?
In un mondo ideale nessuno avrebbe sentito l’esigenza di scrivere un libro sui crimini di guerra commessi durante il Ventennio fascista. Perlomeno non a tanti anni di distanza dai fatti. Perché in quel mondo ideale l’Italia avrebbe già ampliamente fatto i conti con il suo passato più oscuro, con le responsabilità del fascismo e le brutali violenza commesse in nome di quell’ideologia. Purtroppo le cose sono andate in maniera diversa.
Interviene
Eric Gobetti – storico, autore del libro
Introduce e modera
Andrea Di Michele - docente e ricercatore
In Italia i crimini di guerra commessi all’estero negli anni del fascismo costituiscono un trauma rimosso, mai affrontato. Non stiamo parlando di eventi isolati, ma di crimini diffusi e reiterati: rappresaglie, fucilazioni di ostaggi, impiccagioni, uso di armi chimiche, campi di concentramento, stragi di civili che hanno devastato intere regioni, in Africa e in Europa, per più di vent’anni. Questo libro ricostruisce la vita e le storie di alcuni degli uomini che hanno ordinato, condotto o partecipato fattivamente a quelle brutali violenze: giovani e meno giovani, generali e soldati, fascisti e non, in tanti hanno contribuito a quell’inferno. L’hanno fatto per convenienza o per scelta ideologica? Erano fascisti convinti o soldati che eseguivano gli ordini? O furono, come nel caso tedesco, uomini comuni, ‘buoni italiani’, che scelsero l’orrore per interesse o perché convinti di operare per il bene della patria?
Eric Gobetti è uno storico, studioso di fascismo, seconda guerra mondiale, Resistenza e storia della Jugoslavia nel Novecento. Autore dei documentari Partizani e Sarajevo Rewind e di diverse monografie, è esperto in divulgazione storica e politiche della memoria. Per Laterza ha pubblicato Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (1941-1943) (2013), nella serie “Fact Checking”, E allora le foibe? (2021) e I carnefici del Duce (2023).
Andrea Di Michele è professore di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano. Si occupa di storia del Novecento, con un focus particolare sulle regioni di confine, sul fascismo italiano e sulla storia dell’Italia repubblicana. Autore di diverse pubblicazioni, tra cui la più recente: Terra italiana. Possedere il suolo per assicurare i confini 1915-1954, Roma-Bari, Laterza, 2023.
Evento realizzato in collaborazione con il Circolo Culturale ANPI Anita Turra Hans Egarter e la Biblioteca Civica “Battisti”