Conferenza pubblica
Un grande onore avere a Bolzano Frei Betto.
Frei Betto è un sacerdote, scrittore, attivista e politico brasiliano esponente della Teologia della Liberazione, noto per il suo impegno a favore dei diritti umani, della giustizia sociale e della difesa delle popolazioni indigene.
Proprio a causa del suo impegno politico e della forza delle sue idee, nel 1969 fu imprigionato e torturato insieme al fratello Frei Tito dalla dittatura militare brasiliana.
Il suo impegno, che unisce la dimensione religiosa alla militanza civile, ha trovato espressione nelle sue numerose opere di denuncia del dramma delle popolazioni indigene brasiliane e delle atrocità commesse a danno delle loro terre e culture.
Interviene
Frei Betto – sacerdote, scrittore, attivista e politico brasiliano
Introduce e modera
Amerigo Sallusti – scrittore, attivista sociale e della solidarietà internazionale
Traduzione simultanea dal portoghese all’italiano a cura di Flora Misitano
Iniziativa in collaborazione con lo Studium Generale della Libera Università di Bolzano
L’impegno di Frei Betto affonda le radici nella sua esperienza personale e spirituale maturata in Brasile, un Paese segnato da forti disuguaglianze sociali, economiche e ambientali. Fin dagli anni della dittatura militare, Betto ha scelto di schierarsi dalla parte di tutti gli oppressi, intrecciando la sua vocazione religiosa con un’attività politica e culturale che lo ha reso una delle voci più autorevoli della teologia della liberazione.
Attraverso il suo pensiero e la sua azione, Betto denuncia il modello economico capitalista, fondato sul profitto e sul consumo illimitato, che alimenta lo sfruttamento dei deboli sacrificando la dignità umana, distrugge ecosistemi vitali e minaccia la sopravvivenza delle future generazioni.
È stato consigliere del governo Lula per il programma "Fame Zero", volto a combattere la povertà estrema e la malnutrizione. Nella sua analisi, la distruzione della foresta amazzonica e l’oppressione delle popolazioni indigene sono solo alcuni dei sintomi di un modello economico predatorio, che minaccia l’equilibrio del pianeta e mina i valori fondamentali della convivenza umana.
La sua riflessione, che coniuga morale cristiana e coscienza politica, propone un’alternativa etica e collettiva alla logica del profitto, fondata sulla giustizia sociale, la sovranità alimentare, la cura dell’ambiente e la solidarietà tra i popoli, invitando ognuno a prendere parte attiva alla costruzione di un mondo più giusto.
Frei Betto – nato nel 1944 a Belo Horizonte (Brasile), è un sacerdote, scrittore e attivista brasiliano, noto per il suo impegno a favore dei diritti umani, della giustizia sociale e della difesa delle popolazioni indigene. Durante la dittatura militare in Brasile, è stato arrestato e torturato per il suo attivismo contro il regime, esperienza che ha influenzato profondamente la sua visione della giustizia e della libertà.
Tra i suoi libri, nei quali riporta la sua esperienza e le sue idee, i più celebri sono “Battesimo di sangue” (2000) e “Quell’uomo chiamato Gesù” (EMI, 2011). Consulente del governo Lula per il programma "Fame Zero", ha promosso importanti politiche di lotta alla povertà e per il diritto all’alimentazione.
Betto è uno dei principali esponenti della teologia della liberazione, un movimento che unisce la fede cristiana alla lotta per l'emancipazione dei poveri e degli emarginati.