presentazione del libro
Disarmo dei Paesi che possiedono testate nucleari, escalation in caso di guerra nucleare, pace possibile o impossibile. Questi i macrotemi trattati dal nuovo saggio “Disarmo Nucleare” scritto da Francesco Vignarca ed edito da Altreconomia, che porta in primo piano considerazioni e dati sui rischi legati all’utilizzo di armi nucleari nei drammatici conflitti in corso. Una riflessione acuta e profonda che evidenzia l’impatto che avrebbe una guerra nucleare e racconta la storia e le prospettive del disarmo nucleare, in particolare con la campagna ICAN (International Campaign for the Abolition of Nuclear Weapons premio Nobel per la Pace 2017) e “Italia, ripensaci”, la mobilitazione lanciata nel nostro Paese da Rete Pace Disarmo e Senzatomica.
Interviene
Francesco Vignarca - coordinatore delle campagne per la Rete italiana Pace e Disarmo
Le recenti crisi internazionali hanno riportato sotto gli occhi di tutti i rischi dell’utilizzo di armi nucleari: una “minaccia esistenziale”, una escalation che potrebbe portare alla distruzione quasi completa dell’umanità. Il pericolo derivante dagli arsenali dei Paesi che possiedono testate nucleari ha origine dalla Guerra fredda ed è ancora concreto.
Questo libro ricostruisce l’evoluzione delle armi nucleari, con numeri aggiornati delle testate, i loro depositi in Europa, il pericolo della “teoria della deterrenza”, come funziona il “bottone rosso” e l’impatto devastante di una guerra nucleare. E racconta la storia e le prospettive del disarmo nucleare, in particolare con la campagna “Italia, ripensaci”.
Con voci dei principali esponenti del movimento per la messa al bando delle armi nucleari: Setsuko Thurlow, Beatrice Fihn, Tim Wright, Susi Snyder, Lisa Clark, Daniele Santi, Ray Acheson e papa Francesco. Il saggio è stato realizzato in collaborazione con ICAN e Italia Ripensaci.
Evento del Circolo Culturale ANPI di Bolzano, in collaborazione con il Centro Pace