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“Sono cristiano, non posso giurare a Hitler in nome di Dio”

(Bolzano 27.12.1910 – Erlangen 24.2.1945)

Figlio di una famiglia di viticoltori residenti nel maso Nusser ai Piani di Bolzano, è stato presidente della Conferenza di San Vincenzo ai Piani e nel 1934 presidente della sezione maschile dei giovani di Azione Cattolica della "parte tedesca" dell'Arcidiocesi di Trento.

Durante il periodo delle Opzioni, nel 1939, Mayr-Nusser ha deciso di rimanere nella sua terra, a differenza della maggioranza degli altoatesini. Ha sposato poi Hildegard Straub e, un anno dopo, è nato il figlio Albert. Nel 1943 l’Alto Adige viene occupato dalle truppe tedesche e nel settembre del 1944 Mayr-Nusser è stato arruolato nelle SS. Giunge quindi a Konitz nella Prussia occidentale. Ha partecipato al periodo di addestramento, ma il giorno prima del giuramento a Hitler ha dichiarato che, per motivi di coscienza, non avrebbe potuto prestarlo. I compagni hanno tentato, invano, di dissuaderlo; Mayr-Nusser ha sostenuto di essere consapevole che quel rifiuto gli sarebbe costata la vita, ma che la sua coscienza cristiana gli proibiva di aderire.

Il 4 ottobre del 1944 si rifiuta quindi di giurare fedeltà a Hitler. Subito dopo è stato incarcerato e condannato a morte per disfattismo. Diretto a Dachau, su un treno, non vi è mai arrivato perché è morto di stenti nella stazione di Erlangen all’alba del 24 febbraio del 1945.

Sepolto dapprima ad Erlangen, nel 1958 la sua salma è stata riportata in Alto Adige e troverà poi sepoltura definitiva nel Duomo di Bolzano, dove sarà proclamato beato il 18 marzo 2017.