Evento in lingua italiana
La presentazione è stata organizzata in collaborazione con il Centro di giustizia riparativa della Regione Trentino - Alto Adige/Südtirol
Il diavolo non esiste: il male è ovunque. Prende le forme di una ragazza di sedici anni che insieme al fidanzato massacra a coltellate la madre e il fratello undicenne; veste la divisa di un gruppo di poliziotti che commette rapine e omicidi a bordo di una macchina bianca nelle notti buie della via Emilia; possiede i baffi seducenti del più imprendibile e famoso bandito della Milano del dopoguerra. Quel male, quel diavolo sotto forma di mente criminale, Adolfo Ceretti lo ha studiato per tutta la vita. Ci è entrato dentro come in un tunnel senza fondo, ha toccato con mano le sue pareti oscure, ha fissato con occhi di esperto i suoi contorni inafferrabili.
Interviene:
Adolfo Ceretti – autore del libro e professore di Criminologia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca
Intervistato da:
Carmela Marsibilio – conduttrice di programmi radiofonici e documentarista per la radio e la televisione, lavora nella struttura programmi di Rai Alto Adige.
Nel giugno del 1995 la Giustizia riparativa entra nella sua vita, durante il convegno internazionale “Dare un posto al disordine”. “Le domande sulle vittime e sulla responsabilità, che abitavano dentro di me, in cerca di un orientamento, iniziarono a trovare una risposta e più ancora un possibile metodo per fornirla”. Da allora Adolfo Ceretti ha studiato e praticato la giustizia riparativa e la mediazione penale e ha accompagnato il percorso di formazione di molti mediatori e mediatrici.
Quella che Adolfo Ceretti ripercorre è la ricerca di tutta una vita: il tentativo di muoversi lungo il confine che separa le vittime dai carnefici, per trovare punti di contatto tra le due parti.