evento in lingua italiana
Gran parte di quello che succede nel mondo è strettamente collegato all’economia e alla finanza, anzi è inevitabile pensare che queste siano le forze che determinano le scelte politiche, i conflitti, le condizioni di vita delle persone, la qualità dell’ambiente, il presente e il futuro del pianeta.
Eppure, mentre molti ignorano quasi tutto di questa grande macchina mondiale, l’economia e i suoi molteplici attori sembrano imporre un potere che sfugge ad ogni controllo democratico e stabilisce le regole delle nazioni e le speranze delle persone.
È possibile uscire da una visione dogmatica e autoritaria dell’economia e diffondere una coscienza critica che ristabilisca un senso condiviso di priorità e di valori?
Interviene
Leonardo Becchetti
Introduce e modera
Federica Viganò
“Se non è civile, non è economia” dice uno slogan che vuole semplicemente ricordare a tutti che l’economia è fatta dagli uomini e per gli uomini, per generare una società più giusta e solidale, in grado di includere potenziando la dignità di ogni persona. Ma davanti ai nostri occhi scorre una realtà ben diversa nella quale tutto ciò che non si trasforma in profitto sembra una variabile secondaria e un intralcio di cui l’economia “vera” non può occuparsi.
Leonardo Becchetti è un economista italiano e professore ordinario di Economia politica presso l'Università di Roma Tor Vergata. I suoi principali temi di ricerca riguardano la finanza etica, il microcredito, la responsabilità sociale di impresa ed il commercio equo e solidale. È stato presidente del comitato etico della Banca Popolare Etica, e cura il blog su Repubblica.it "La felicità sostenibile", dove affronta i temi dell'economia civile, della macroeconomia e della finanza etica.
Federica Viganò è ricercatrice in Economia sociale e sociologia economica presso la Libera Università di Bolzano.